Cane randagio
Cane randagio, confuso e selvaggio
che cerca qualcosa, forse un villaggio.
viaggia, controlla, alza lo sguardo,
ma la solitudine in fondo lo rende beffardo.
Un’immagine vorresti trovare,
che spieghi, che dissigilli,
che sia una metafora, che ad un lemma somigli.
Forse solo la solitudine,
l’alienazione di esseri che vivono a ritmo,
come lancette comandate da un quarzo,
in cerca di affetto tra i marciapiedi,
annusando sudice carte
e proseguendo insoddisfatti.
7-6-2003 Maurizio Colucci
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