Le messe nere, tra sangue di polli e sacrifici umani
Quello del satanismo è un mondo alla rovescia. Non ha una sua specificità originale, ma basa la sua dottrina e i suoi riti sovvertendo la prassi cristiana e più propriamente cattolica. Il satanismo praticamente si esprime quasi sempre come una parodia, un inversione del senso del culto cattolico. Ed ecco che la Messa, il rito della Chiesa per eccellenza, diventa “nera”. Tutta la liturgia della luce, su cui s’impianta la dottrina pasquale e della risurrezione, diventa una mistica del buio, dell’oscuro, del mistero. Il satanismo ricalca addirittura la divisione ministeriale e gerarchica della Chiesa, con tanto di preti e arcipreti satanici. I simboli del culto luciferino sono molti, quasi tutti segni che invertono il significato originale cristiano. Il più importante è la “croce rovesciata”, che non manca mai su gli altari satanici. Un altro simbolo è il triangolo con la punta superiore rivolta verso il basso. Anche qui il senso è chiaro: nella tradizione cristiana il triangolo è simbolo di Dio e della Trinità, i satanisti invece attribuiscono a Lucifero, il “Dio del mondo di sotto”, i poteri tipici della divinità. Anche le modalità di culto in generale hanno valore di parodia. Infatti, uno degli elementi più utilizzati è il sangue, da quello di animali (polli e gatti) a quello umano, incluso il sangue mestruale. Pure qui è chiaro il richiamo ai riti cattolici, basati sul valore salvifico del sangue di Cristo. Purtroppo talvolta i riti satanici cadono nell’illegalità. Innanzitutto, la profanazione di tombe e l’uso delle ossa dei morti. Certamente anche il maltrattamento di animali risulta come un reato. Il peggio è quando si arriva al sacrificio umano. La suora uccisa in provincia di Sondrio rientrava in questa categoria. A prima vista l’omicidio poteva sembrare simile a qualsiasi delitto di follia. In verità rispondeva ad un preciso rituale: l’omicidio è stato commesso il sei giugno, che scritto a numeri corrisponde a “6/6”, numero propriamente satanico. Pure la quantità di coltellate (18) era altamente simbolica, nonostante sia stato commesso un errore. Infatti, la religiosa è morta a seguito di 19 pugnalate, ma le stesse assassine hanno dichiarato che ognuna di loro doveva sferrare sei colpi (6+6+6, il numero della Bestia nell’Apocalisse). Proprio quell’errore di un’unità, secondo le tre ragazze, ha causato la scoperta dell’omicidio, perché l’offerta a Satana risultava imperfetta. Un’altra tipologia dei riti luciferini è l’uso esagerato della sessualità. Le messe nere si concludono quasi sempre con rapporti sessuali promiscui tra gli adepti. Pure in questo caso riscontriamo una presa in giro della morale cattolica, anche se si può evidenziare un richiamo ai culti pagani, in particolare i Baccanali, dove la componente sessuale giocava la parte principale nelle liturgie. Spesso, la rete dei satanisti s’ingrossa proprio per questo motivo, perché le serate luciferine garantiscono una dose di trasgressione sicuramente maggiore rispetto agli ormai noiosi club privèe.
Maurizio Colucci
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