sabato 15 ottobre 2011

Baila, Io canto, e tutte le idee originali degli autori Mediaset

Mediaset, uffici di Canale 5, riunione spasmodica dei responsabili dei palinsesti, con autori e produttori esecutivi.

“Dobbiamo inventarci qualcosa di nuovo”.

“Lo dici a me? Me sta a scoppià la testa…. Troppo difficile il mestiere di autore televisivo, troppo logorante, sempre sotto pressione, ogni mese dobbiamo inventarci qualcosa di nuovo, altrimenti ci fanno fuori”.

“E poi c’è il dramma dell’auditel: una puntata storta e ci puniscono, chiudono il programma e non se ne parla più!”.

“Non possiamo farci schiacciare dalla concorrenza…. Avanti! Inventatevi qualcosa di nuovo!”.

“Io un’idea ce l’avrei…. c’ho pensato tutta la notte, a momenti mi veniva un’emorragia cerebrale per lo sforzo: una bella trasmissione con tutta l’orchestra, degli opinionisti in sala, una gara con il televoto e udite udite… facciamo cantare i bambini”.

“Geniale! Ma perché non c’ho pensato prima io? Non c’è niente da fare, sei sempre un passo avanti a noi. Verrebbe una cosa tipo quella della Clerici”.

“Non deve essere uguale…. ad esempio, noi al posto della Clerici ci mettiamo Gerri Scotti; non avrà il décolleté della Clerici, però con quella stazza è sempre un po’ materno. Il direttore d’orchestra sarà un altro, non possiamo mettere sotto contratto quello che hanno loro”.

“E gli opinionisti?”.

“Per quello non c’è problema! Loro li hanno cambiati e allora ci prendiamo quelli che avevano l’anno scorso”.

“Perfetto, approvato! Come lo intitoliamo? Quello della Rai s’intitola “Ti lascio una canzone”, quindi voglio delle idee altrettanto efficaci”.

“Una canzone ti lascio”.

“Potrebbe andare bene, abbastanza originale, altre idee?”.

“Una canzone lascio a te, o magari Ti lasciamo una canzone, al plurale, bello, fa molto on togheter”.

“Sentite questo, lo chiamerei “Una canzone”, oppure solo Canzone”.

“No, troppo ermetico, non avete il titolo di un brano famoso? Ormai fanno tutti così, anche per i film”.

“Io Canto, quella di Cocciante”.

“Ok, approvato! Passiamo ora ad altre idee, mi raccomando: sempre così, originali, creativi, forza!”.

“Ho una trovata formidabile: prendiamo dei vip e li facciamo ballare, gara televoto backstage e tutto il resto. Basta scegliere bene il cast”.

“Io ho un po’ di fauna dei vecchi grandi fratelli da piazzare, mica li possiamo parcheggiare tutti a Buona Domenica!”.

“Approvato anche questo! Andiamo al titolo”.

“Ballando con le star!”,

“Bello, però è mezzo italiano e mezzo inglese”.

“Allora facciamo solo Ballando”.

“E con la Carlucci come la mettiamo?”.

“Nessun problema…. usiamo lo spagnolo, si chiamerà Baila, titolo perfetto!”.

“Siamo un team eccezionale, siamo pronti per la Apple, sforniamo idee originali ogni minuto”.

“Rapidamente, perché dobbiamo chiudere. Passiamo a C’è posta per te, bisogna rinnovarlo, anche se è un successo da dieci anni”.

“Forse ho trovato la soluzione, ci sarebbero delle poltroncine nuove che darebbero un tocco di freschezza a tutto il programma”.

“D’accordo, basta così, adesso possiamo pensare al settore fiction; ho qui un copione esplosivo, una cosa totalmente nuova: “Il rispetto e la dignità”. Ci mettiamo Garko e la Arcuri e il successo è garantito!”.



Maurizio Colucci

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