domenica 9 febbraio 2014

Le prossime mosse rivoluzionarie dei Cinque stelle

Solitamente chi protesta marcia davanti ai palazzi del potere per chiedere a chi sta nella stanza dei bottoni di fare qualcosa. Oggi tutto è cambiato: sono quelli che stanno nella stanza dei bottoni che marciano nel Palazzo… ma per chiedere cosa e a chi? Solitamente chi ha difficoltà a far rispettare i propri diritti occupa sedi e palazzi del potere per dare un segnale a quelli che possono premere i bottoni. Oggi tutto è cambiato: quelli che premono i bottoni occupano le stanze del potere… sono disorientato. Per intenderci, non ce l’ho con i Cinque Stelle, anzi sono qui per proporre loro nuove modalità di protesta.
La scorreggia democratica. Vi ricordate il famoso scherzo di carnevale? Quella specie di piccolo cuscino da nascondere nella sedia e poi il malcapitato di turno lo schiacciava appena si sedeva ed emetteva il rumore di un peto? Immaginate se quelli del Cinque Stelle piazzassero uno marchingegno di questi sotto la poltrona della Boldrini, lo scranno più alto del Palazzo. Altro che ricorso alla Consulta, sarebbe uno sberleffo contro il potere, una scorreggia democratica, la capacità di rappresentare in forma plastica e anche aerea che la partitocrazia è una vera m…
Sinonimi mortiferi. Grillo parla sempre di morti, cadaveri e zombie? Ma allora prendete i miei suggerimenti, ci sono tante altre paroline o espressioni per mettere alla berlina la politica moritura (mi sono già adeguato…). Si potrebbe utilizzare moribondi, in coma irreversibile, in stato vegetativo, elettroencefalogramma piatto, Lazzaro, lazzaroni, dead man walking, o anche il più italiano 47 morto che parla, 2 novembre, mettete un crisantemo nei vostri cannoni, cimitero, camera mortuaria, facciamogli l’autopsia, lo stiamo perdendo, siete cibo per i vermi,  siete putrefatti, residui della decomposizione.
Dire sempre no. Si sta diffondendo il mito che i grillini dicano sempre no, a qualunque proposta. E fanno bene! Meglio non compromettersi con il potere! Quelli magari ti mettono davanti una cosa buona, come la riforma del Senato, ma sotto sotto c’è sempre un imbroglio, e allora è giusto stare in guardia. Per far questo, consiglio loro di allenarsi a dire sempre no. È facile dire no alle cose cattive. Devono imparare a dire no a quelle buone, perché i partiti le utilizzano subdolamente per fregarti. Volete la pace nel mondo? No. Volete che finisca la fame sulla terra? No. Volete aiutare gli immigrati? No. Volete abolire il festival di Sanremo? No! State attenti anche quando vi proporranno delle alternative… volete l’abolizione del senato? No. Volete ridurre il numero dei senatori? No. Nell’insalata volete l’aceto? No. E allora volete il limone? No… ce la mangiano così l’insalata, senza niente, perché noi siamo duri e puri!
Ricorsi senza paura. E poi basta con questa storia che i Cinque Stelle utilizzerebbero metodi illegali o al limite della decenza. Loro utilizzano anche la legge. Non avete visto l’impeachment contro Napolitano? Sembra elaborato da un usciere della facoltà di giurisprudenza, ma va bene lo stesso. E il ricorso alla Consulta contro la Boldrini? E allora avanti per questa strada della legalità, dei ricorsi. Si preparerà anche un ricorso alla Corte Europea contro l’Euro, un ricorso all’Onu per abolire la Banca Centrale Europea, un ricorso alla Federazione Unita dei Pianeti contro i soprusi dell’Onu, e se ce la fanno girare anche un ricorso allo Spirito Santo contro Papa Francesco.
PS: spero che qualcuno dei Cinque Stelle si accorga di questo articolo, magari mi mettono alla gogna nel blog di Grillo come hanno fatto con gli altri giornalisti, sapete… un po’ di notorietà non fa male…


Maurizio Colucci

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