lunedì 20 gennaio 2014

Renzi-Berlusconi, ciò che si sono detti realmente

Tutti a mugugnare su questo incontro tra Berlusconi e Renzi, tutti a fare distinguo e precisazioni. Ma solo noi siamo in grado di dirvi cosa si sono detti, cosa sia successo in quelle stanze segrete, al di là dei consueti comunicati ufficiali.
Renzi: Allora, Silvio, sai quanti problemi mi ha dato questo incontro con te e quanti me ne darà… spero che almeno esca fuori qualcosa di fruttuoso.
Berlusconi: Sì, sì… pensa a me che sono dovuto venire nella vostra sede. A momenti mi cadevano i capelli un’altra volta!
Renzi: Ma allora… tu sei per il modello spagnolo o per il sindaco d’Italia?
Berlusconi: Non so, di preciso, fai tu… ma quella deputata, quella bona, come si chiama…. ecco sì, la Boschi… Maria Elena, giusto?
Renzi: Giusto!
Berlusconi: Non c’è? Immaginavo di trovarla.
Renzi: No, Silvio, non pensavo dovesse esserci…
Berlusconi: E hai pensato male! Ma com’è… dimmi… perché guardandola in tv fa girare proprio la testa….
Renzi: Silvio, non distraiamoci… allora ho qui una bozza… con il senato come la mettiamo? Ce la facciamo a riformarlo? Ci si mette d’accordo?
Berlusconi: Ma sì, che vuoi che sia… riformiamo, fai tu una proposta… ma quanti anni ha?
Renzi: Il senato? Che ne so… mi sembra che c’è dall’Unità d’Italia, quindi…
Berlusconi: Ma cosa hai capito! La Boschi, Maria Elena, quanti anni ha? Ho letto da qualche parte che è sulla trentina.
Renzi: Ha trentatré anni.
Berlusconi: Trentatrè… forse per me è un po’ attempata… però non so, lei sì che ce l’ha il quid… e che quid! Ma non si potrebbe chiamare? Sarebbe aperta, diciamo così, a larghe intese?
Renzi: Silvio, su, non abbiamo molto tempo… finiamo ‘sto benedetto incontro, che poi dobbiamo mandare il comunicato ai tg. Sul titolo V hai qualche proposta?
Berlusconi: E cos’è ‘sto titolo V? Quinto, quinto… chissà se ha una bella quinta, certamente non è smagrita, anzi mi sembra abbastanza in carne la ragazza
Renzi: Silvio, Silvio, dove ce l’hai la testa… il titolo V della Costituzione!
Berlusconi: Certo, certo… riformiamolo sì, tu sei in gamba, hai le idee chiare, dì a tutti che abbiamo una proficua convergenza… ma tu, dimmi, con la Boschi, come va?
Renzi: Come va, cosa?
Berlusconi: nel senso… con Maria Elena… si vede che c’avete un feeling… come va? Hai avuto contatti, approcci, diciamo così, politici?
Renzi: Silvio, io sono sposato! Ti pare che ho il tempo di mettermi con queste cose!
Berlusconi: Guarda là questo… avessi io la tua età… mi ricordo quando passavo dal Drive In e accorciavo le gonne alle ragazze… e invece adesso? Qua vado avanti a magie e marchingegni. Ce l’avessi io una Boschi dentro… anche se mi sembra troppo intelligente, questa pensa e quando pensano non si conclude mai niente.
Renzi: Silvio, per favore… definiamo i punti di accordo?
Berlusconi: Guada che fai, sono un poco stanco… definiscili tu, tanto ci siamo capiti. Fai scrivere due parole pure per me e andiamo avanti… però c’è una cosa che vorrei…
Renzi: Dimmi! Siamo qui per discutere. Se possiamo trovare un punto di convergenza.
Berlusconi: Ma tu… il numero di Maria Elena, non ce l’hai?
Renzi: E su, Silvio! Non mi puoi chiedere queste cose…
Berlusconi: Vabbè, vabbè, non voglio metterti in difficoltà. Allora è tutto a posto, possiamo concludere qui.
(Berlusconi esce dalla sede del Pd e un po’ indispettito fa una chiamata al cellulare): Pronto? Massimo? Come chi sono! Lontano dagli occhi, lontano dal cuore! Caro il mio D’Alema, non mi riconosci più… e certo che sono io, il sempre tuo Silvio… no, no… non fare così… lo sai che dovevo andare da Renzi… sì, ma anche gli incontri con te non erano male… lo so, lo so, con te alla sede del pd non ci siamo mai visti, però ne abbiamo fatte di cose, non ti puoi lamentare… niente, niente… ‘sto Renzi, avevi ragione tu, mi sembra uno che parla, ma poi al momento dei fatti non c’è, non ti è di aiuto… a proposito! Non è che tu avresti il numero di telefono della bella deputata, la Maria Elena Boschi?”


Maurizio Colucci

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