venerdì 27 giugno 2014

Il selfie è…

Chi troverà la chiave d’interpretazione? Chi riuscirà ad aprirci ai misteri della mente umana? Quando avremo le risposte necessarie sull’illimitata creatività dell’Homo sapiens? Tutti allo studio, sociologi, antropologi, psicologi, psichiatri, esperti di neurolinguistica, filosofi e teologi, preti e giornalisti, farmacisti e docenti, opinionisti, Bruno Vespa (che è una categoria a parte…), studenti universitari, tesi di laurea, varie ed eventuali… prima o poi ci diranno cos’è il selfie!
Innanzitutto il selfie è un autoscatto. Avete presente quello che si faceva venti trent’anni fa? Il solito allegrone della compagnia di turno che sistemava la macchinetta fotografica su un muretto in equilibrio precario, metteva in modalità autoscatto e faceva una corsa pazza verso il gruppo di amici: ordinariamente di lui veniva solo mezza testa, ovviamente mossa, quando andava bene. Quando andava male, l’obiettivo si spostava nel trambusto e al posto della compagnia allegra in vacanza, fotografava il bracciolo della sedia a sdraio.
Il selfie è la moda del momento, il segno dei tempi, è il culto dell’immagine per tutti.
Il selfie è… dai quindici minuti di celebrità di Warhol ai quindici mi piace su facebook.
Il selfie è Narciso con lo smartphone.
Il selfie è una sorta di autoerotismo collettivo! Ma come? Ma non era un piacere solitario? Il sesso con uno solo, il più perfetto, perché è con qualcuno che si ama veramente, come ci insegnava Woody Allen? Ed ora? Siamo in presenza di una specie di autostimolazione erotica di massa! Ma non si diventava ciechi? Qui, invece, si moltiplicano gli occhi, sul pc, sul cellulare, in tv, nelle riviste di gossip…
Il selfie è…. selfie dunque sono.
Il selfie è sostanzialmente una fotografia venuta male quasi sempre.
Il selfie è un insieme di smorfie senza senso, dal semplice sorriso fotografico di rito alle linguacce infantili, dagli sguardi languidi alle labbra fatali delle ragazze, dalle facce da alcol alle facce da coca, andando sempre più giù, fino ad arrivare alle facce di c…
Il selfie è soprattutto l’uccisione del privato, la morte dell’intimità, un’invasione autodeterminata  sui nostri momenti personali… e condivideremo tutto, persino l’ecografie al fegato, la gastroscopia, le risonanze magnetiche, le radiografie alla colonna, le tac con mezzo di contrasto, l’esame urologico... finché non avremo più niente da scoprire dell’altro o tesori da custodire per noi stessi.
No, niente, forse ho un po’ esagerato, forse ho volato troppo alto, probabilmente troppo cervellotico, ho fatto  un po’ di filosofia… perché, in fin dei conti, il selfie è una gran minchiata!
Buone vacanze e mi raccomando: fotografate tutto!!!


Maurizio Colucci

Nessun commento:

Posta un commento