sabato 14 giugno 2014

Notte prima degli esami”, tutto sulla ragazza della canzone

In vista degli Esami di Stato, tutti i ragazzi vicini alla maturità hanno nelle orecchie la ben nota canzone “Notte prima degli esami”, di Venditti. Viene cantata come rito scaramantico, magari in riva al mare ad una cena di quinto accompagnati da un professore narcisista con la chitarra, o, in forma più moderna, come sottofondo ad un video elaborato al pc da far vedere all’intera classe. Insomma, mentre suona la canzone, i ragazzi si commuovono, anche i più duri o fannulloni, si abbracciano, vivono già la nostalgia del distacco. Allora, per tutti i maturandi abbiamo un’esclusiva unica: siamo riusciti ad intervistare la famosa Claudia del brano (“Claudia non tremare…. se l’amore è amore…”). Ci aiuterà finalmente ad sviluppare una chiara esegesi sulla canzone più famosa degli esami.
Oggi, signora Claudia, lei è una splendida sessantenne, ma da ragazza a fatto trepidare il cuore del giovane maturando Venditti.
Intanto può chiamarmi semplicemente Claudia. Ed è ormai tempo di smentire questa storia: io non mi sono mai concessa ad Antonello Venditti, né la notte prima degli esami, né dopo. Le mie cosce sono rimaste chiuse come le chiese quando ti vuoi confessare… che poi, se ci vai in certe ore a confessarti, certo che trovi la porta chiusa!
In che senso, signora Claudia?
Nel senso che quel Venditti era un bello sporcaccione e poi voleva il prete a portata di mano per confessarsi. Me lo diceva sempre: “non fermare, ti prego, le mie mani!”. Con la scusa dei pantaloni americani… avevo comprato un modello nuovo di jeans che mi faceva le forme niente male e quello? Sempre lì a guardare, a toccare, “ma sono originali i tuoi calzoni americani?”, e con la scusa allungava le sue mani sul mio seno.
Ma andiamo a parlare della sua famiglia… suo padre, suo fratello…
Guardi, mi lasci stare, ché mio padre non mi ha parlato per un mese dopo che uscita ‘sta canzone… voglio chiarire una cosa una volta per tutte: mio padre non sembra Dante; ha pure un bel naso, come quello di Richard Gere, per capirci. Mio fratello non ha nemmeno idea chi fosse Ariosto, pensi che ha preso la terza media agraria. Ma poi, che faccia aveva ‘sto Ariosto? Ma chi lo ha mai visto?
E la storia degli aerei tra New York e Mosca? Vivevate la sofferenza della Guerra Fredda?
Ma quale guerra fredda! Antonello mi portava lì, vicino a Fiumicino e per fare colpo su di me che ero una sempliciotta si inventava notizie sugli aerei che ci passavano sulla testa. Quello era il volo Roma-Catania.
Facciamo luce su un’altra frase misteriosa: “Notte di polizia, certo qualcuno te lo sei portato via”.
Quella è vera! Mio zio spacciava anfetamine e proprio prima degli esami è successo un vero macello a casa mia… lui stava spesso da noi. Non ci viene a spuntare la volante sotto casa? Aveva nascosto le anfetamine in tutte le stanze. Alcune le aveva confuse con i sonniferi della nonna. La doveva vedere, mia nonna, quella sera e i giorni successivi: cantava i Rolling Stones con la voce di Nilla Pizzi, con tutta la vestaglia aperta sul davanti.  
Quindi la sua notte prima degli esami è stata molto movimentata! Cosa consiglia ai maturandi di oggi?
Studiate, studiate seriamente…. anche perché la makumba contro la commissione non funziona, ve lo posso assicurare. Tutta la notte con mia zia che faceva i tarocchi… nessun effetto! E mi saluti Antonello, se lo vede… spero ora che è un anzianotto, che si siano calmati i suoi bollenti spiriti.


Maurizio Colucci

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