talvolta sublime,
più spesso soffocante.
Gradevole, necessaria,
ma sempre stretta catena,
che non lascia respirare la vita,
che domina i pensieri,
che costringe al lavoro,
che frantuma le famiglie,
che giudica i governi,
che livella l’arte,
che fa migrare i popoli
e morire i disperati,
che incendia le foreste
e disperare i criminali,
che finanzia le bombe
e produce le guerre.
Ritornate al baratto, figli di Adamo:
un vitello per un mantello,
un po’ di pane per il fuoco,
tante uova per un carretto,
un cavallo per una casa,
una casa per una barca,
tanto pesce per poca terra,
frutta e grano per il lavoro,
braccia e figli per la vita.
E dal profondo dell’inferno
un commesso viaggiatore
porterà sterco dorato
per barattarlo con quella vita.
13-9-2006 Maurizio Colucci
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