domenica 1 gennaio 2012

2012, l’anno della fine del mondo

All’apertura del nuovo anno, con i nostri potenti mezzi siamo in grado di fornirvi il contenuto delle intercettazioni riguardanti la profezia Maya sulla fine del mondo, prevista come tutti sapete per il 21 dicembre 2012. Abbiamo spiato in un angolo sperduto del centro America due Maya, unici depositari della realizzazione della profezia. In poche parole, stanno organizzando la fine del mondo.
Maya 1: “Allora, finalmente siamo arrivati al 2012! Come la facciamo ‘sta fine del mondo? Io non è che ci abbia capito molto sulle scritte antiche”.
Maya 2: “Guarda, non lo so di preciso. Ho visto pure un programma italiano, Voyager…. ma quelli scambiano i palloncini per gli ufo!”.
Maya 1: “Che poi, mi sa che questi ci stanno rovinando tutta l’apoteosi del 21 dicembre. Se continuano così, la fine del mondo se la faranno da soli, nemmeno ci arriviamo al 21 dicembre”.
Maya 2: “Hai ragione… vediamo qui, ci sono lettere, indicazioni, documenti, eccone una… è firmata da un comitato di protesta di studenti e insegnanti, per la prima volta insieme”.
Maya 1: “E che vogliono da noi?”.
Maya 2: “Ci fanno due proposte: la prima è di spostare la fine del mondo ai primi di gennaio 2013, così non si rovinano le vacanze di Natale. In effetti, non hanno tutti i torti; giusto un giorno prima delle vacanze bisogna farla ‘sta apocalisse? Uno conta i giorni di dicembre sospirando l’arrivo del 22 o del 23 per chiudere le scuole, e noi che facciamo? Caliamo il sipario prima. È tutta fatica sprecata”.
Maya 1: “Non solidarizzare con loro, la profezia è inequivocabile, la data non si sposta. Qual era l’altra proposta?”.
Maya 2: “Ci davano un’alternativa: se proprio non si può spostare a gennaio, almeno che vengano pagate per gli insegnanti le ferie non godute”.
Maya 1: “Che sciocchezze! Altro?”.
Maya 2: “Sì, diversi inviti invece ad anticipare la data, sono svariate categorie, disoccupati, cassintegrati, pensionati al minimo, movimento consumatori contro il carovita”.
Maya 1: “Ma perché vogliono anticipare?”.
Maya 2: “E perché non ce la fanno più! Dicono un po’ tutti la stessa cosa: se proprio deve finire, perché farci soffrire altri dodici mesi. Chiudiamo lo spettacolo e non se ne parla più. Sarebbero pure disposti a darci una mano, attentati, stragi, distruzione di centri abitati”.
Maya 1: “Non è possibile, se i loro governanti non ci riescono da soli a provocare l’apocalisse, allora bisognerà aspettare il 21 dicembre. La profezia, te lo ripeto, è chiara e precisa”.
Maya 2: “Vabbè, allora a questi rispondo negativa”.
Maya 1: “Mica siamo qua a spostare i termini ogni due mesi. La data è quella, non si toccano i diritti acquisiti”.
Maya 2: “Non ti arrabbiare, sembri un parlamentare italiano al quale hanno toccato il vitalizio… c’è quest’altra lettera, tieni, leggila tu”.
Maya 1: “Dà qua! Uhm…. Uhm….. uhm…”.
Maya 2: “Cosa dice? Perché fai quella faccia? Mi stai facendo venire la curiosità”.
Maya 1: “Spostiamo tutto, tutto rimandato”
Maya 2: “Come? Ma la profezia, la data, dicevi che è irrevocabile, i diritti acquisiti?”.
Maya 1: “Dobbiamo cambiare data… qua dice che Monti e il Papa hanno fatto i calcoli per il Paradiso, purtroppo con l’ultima riforma siamo passati tutti al sistema contributivo e a quanto pare l’umanità non ha i millenni di anzianità sufficienti”.
Maya 2: “E quindi?”.
Maya 1: “E quindi, niente! Chiama Voyager, vedi se ci pagano per un’intervista in esclusiva, magari dici che siamo figli degli alieni o qualcosa del genere tanto quelli credono a tutto”
Maya 2: “Scusami, ma noi non siamo veramente figli degli alieni? Così lo scopriranno tutti…”.
Maya 1: “Ingenuo! Se c’intervista Voyager, chi vuoi che ci creda!”.

Maurizio Colucci

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