giovedì 19 gennaio 2012

Anno 2000, ritorna la paura del diavolo

La pratica dell’esorcismo ,tra fenomeni paranormali e malattie psichiche


Esorcismo, una parola che fa paura ai più, forse per via del famoso film degli anni settanta, appunto “L’Esorcista”, che riprendeva scene raccapriccianti, raccontando la lotta tra un sacerdote e Satana. Ma che cos’è veramente l’esorcismo? Secondo la dottrina della Chiesa è una semplice preghiera per liberare la persona dagli influssi diabolici; niente d’eccezionale insomma. Anche Gesù fu un esorcista, forse uno dei più grandi della storia. Se si togliessero dai Vangeli le pagine nelle quali si narra una liberazione dal demonio compiuta da Cristo, dei libri sacri resterebbe ben poco. Quindi la Chiesa basa la pratica dell’esorcismo proprio rifacendosi al suo Fondatore. Il presupposto di ciò sta nel credo nell’esistenza di spiriti angelici, colpevoli in un tempo antecedente la creazione di essersi ribellati a Dio, e dei quali il capo è Lucifero, l’Arcangelo più bello. Per un mistero divino questi spiriti maligni hanno il permesso di disturbare l’uomo, di vessarlo e talvolta di possederlo interamente. Proprio per tale motivo sin dalle origini della Chiesa esistevano degli incaricati addetti all’esorcistato, un ministero che fino al Concilio Vaticano II veniva assunto prima dell’ordinazione da tutti coloro che sarebbero diventati sacerdoti. Nella prassi attuale gli esorcisti sono i preti che hanno uno speciale mandato dal vescovo locale. Dunque Satana è tra noi e chiunque quindi improvvisamente può vomitare verde, proferire bestemmie, bruciare al contatto con l’acqua benedetta e tutti quegli altri fenomeni da film horror?

Anche in questo caso non c’è da allarmarsi. Afferma diverse volte nei suoi testi don Gabriele Amort, noto esorcista della diocesi di Roma ed una delle massime autorità nel settore, che i casi di possessione sono veramente rari, “una proporzione più bassa di quattro su mille di coloro che si rivolgono all’esorcista”. D’altra parte, c’è chi da miscredente cataloga tutto come manifestazioni psichiche alterate. Anche questo può essere vero e infatti lo stesso esorcista romano attesta che spesso si ritrova davanti soggetti psicolabili al posto di anime possedute da Satana, e proprio lui ultimamente si avvale della collaborazione continua di psicologi e psichiatri. Dunque, tornando alla nostra domanda iniziale, in che cosa consiste realmente l’esorcismo? Il sacerdote incaricato possiede un rituale di preghiere ben definito, compilato da un’apposita commissione pontificia. Quando si trova in presenza di un ossesso, soltanto la recita delle formule può provocare nella persona interessata inspiegabili fenomeni soprannaturali, come la materializzazione di oggetti, l’avversione al sacro, il cambio repentino del timbro della voce dal femminile al maschile e viceversa, la conoscenza di fatti occulti o addirittura di lingue straniere finora mai parlate. “Tutto vero”, affermano i credenti; “una mediocre messinscena, perché Satana non esiste”, ribattono i non credenti. E nel frattempo ogni nuovo film dell’orrore risulta record d’incassi.



Maurizio Colucci 

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