mercoledì 18 gennaio 2012

Finite le vacanze…. inizia la dieta!

Il ritorno dalle vacanze è sempre funestato dal drammatico problema della dieta. Tutti, dal 1 settembre, sono posseduti da una frenesia dimagrante, da una voglia irrefrenabile di perdere peso, da un desiderio pressante di anoressia diffusa. Ecco quindi i modelli nutrizionali più in voga.

Dieta dello sportivo. Solitamente viene scelta da chi arriva al 31 agosto con il classico fenomeno scientifico, denominato “pancia ad anguria”. Improvvisamente l’uomo mangiatore si ricorda dei suoi remoti trascorsi sportivi e viene colto da un impulso da corridore. Per lui la dieta dello sportivo non consiste in un regime nutrizionale particolare, ma nel continuare a mangiare come un inceneritore con la pura illusione che correndo smaltirà tutto il grasso in eccesso. Dopo due giorni lo trovate a letto con i crampi anche nelle unghie, bloccato dall’acido lattico fino alle palpebre, costretto a curarsi con abbondanti porzioni di lasagne al forno.

La dieta a punti. Anche qui assistiamo ad un equivoco semantico. Non si tratta del classico conteggio dettagliato delle calorie da ingerire quotidianamente. Qui parliamo di una dieta che necessita di una fattiva collaborazione del coniuge. Infatti, la moglie controlla il marito a dieta peggio di un kapò nazista in un campo di concentramento. Appena il marito tocca grassi e zuccheri la moglie agisce con massicce punizioni corporali. Ecco quindi spiegato il concetto di dieta a punti…. di sutura!

La dieta del gelato. Questa l’ho sentita veramente, giuro! Si tratta per un giorno intero di mangiare solo gelato, al massimo un po’ di frutta. Secondo qualcuno si perderebbe subito un chilo, un chilo e mezzo. Il giorno dopo però gli effetti collaterali si fanno sentire, ti attacchi alla tazza del bagno chiedendo pietà, con una colite da urlo, nemmeno puoi andare a lavorare, d’improvviso sei trasformato nel pendolare del gabinetto, divano-cesso, cesso-divano, almeno dieci volte in una giornata. Esperti del settore affermano che sia probabile che ti si prosciughi pure il cervello con minchiate di questo tipo.

La dieta vegetariana. È sempre questa la proposta più alla moda: basta carne cotta alla brace e grigliate selvagge con gli amici, che tanto hanno allietato il nostro agosto. È il trionfo della verdura, la rivincita della lattuga romana, il contrattacco del fagiolino. Purtroppo se non sei sostenuto da una forte ideologia, la dieta vegetariana è anche la più breve del mondo: si parla di 48 ore, i più coraggiosi arrivano a 72 ore. Ma dico io… ora, già tornare al lavoro a settembre è di una depressione mostruosa; immaginate pure il rientro a casa con il caldo che fa, vi sedete a tavola e trovate una triste foglia di lattuga, un fagiolino moscio, curvo verso il basso come il vostro umore, o il massimo della bontà una fettina di cetriolo senza nemmeno il sale, perché troppo sale fa male. Da lì al suicidio il passo è breve. 48, massimo 72 ore, sarete con un panino con la mortadella in mano e una salsiccia di mezzo metro nel piatto…. aspettando la fine delle vacanze natalizie per iniziare una nuova dieta.



Maurizio Colucci

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