Siete contro il fisco invadente? Pensate che i controlli fiscali siano da Stato di Polizia? Credete che sia giusto difendere la vostra ricchezza illegalmente acquisita, illegalmente sì, ma comunque sempre frutto dei vostri sforzi e del vostro sudore?
Allora seguite il manuale del buon evasore, perché evasore è uno stile di vita, non ci s’improvvisa.
1. Bisogna possedere un Suv. Un evasore senza un suv è come la granita caffé senza panna, come la margherita senza mozzarella, come una partita di calcio senza il pallone, come Calderoli senza le minchiate. Però non bisogna possedere un Suv normale, deve essere una sorta di bilocale su ruote, 50-60 metri quadri, i pneumatici come quelli dei camion Iveco, 6000 di cilindrata, da 0 a 100 in un nanosecondo, consumo 7 litri a chilometro.
2. Questa è collegata alla prima. Una volta acquistato il Suv, intestarlo a vostra nonna di 92 anni con una cataratta multipla su entrambi gli occhi, l’unica cosa che ha guidato in vita sua è la sedia a rotelle, nonna che dubita della vostra esistenza, non solo a causa della demenza senile, ma perché non vi vede da tre anni e mezzo.
3. Questa è collegata alla prima e alla seconda. Una volta acquistato il Suv e intestato a vostra nonna, esercitarsi a parcheggiarlo in doppia fila su strade strette ad una sola corsia, provare a posteggiare ad angolo proprio nel punto dove deve girare l’autobus, attrezzatelo inoltre con un antifurto ipersensibile, che suona al solo passaggio rasente delle formiche.
4. Dichiarazione dei redditi. Non superare mai la soglia dei 30.000 euro lordi. I più abili possono dichiarare anche di meno, magari riuscendo a rientrare nei limiti dell’Isee, in modo da ricevere il bonus energia per i poveri e le esenzioni per le prestazioni sanitarie.
5. Immagine pubblica. Curare la propria immagine di uomo onesto, vestirsi da uomo onesto e parlare da uomo onesto. Pontificare con fervente zelo sui mali italiani, ovviamente sviando l’attenzione sul tema dell’evasione. Tra le problematiche preferite suggeriamo gli impiegati pubblici, troppi e nullafacenti, e l’esenzione dell’ici alla Chiesa.
6. Per commissioni e prestazioni varie servirsi di una rete di professionisti evasori come te, secondo l’antico motto di solidarietà: “Se tu fotti me, io fotto te!”.
7. Principio simile per quanto riguarda le elezioni. Votare per il partito che meno s’impegna nella lotta all’evasione, ed eventualmente mandare in Parlamento proprio un rappresentate della rete suddetta.
8. Fare una donazione al partito di cui sopra, utilizzando denaro frutto di evasione, e chiedere allo Stato il rimborso fiscale del 19% (pensate che questa cosa è realmente possibile per legge).
9. Se proprio non resistete, andate direttamente voi in Parlamento: avrete la possibilità di cambiare le regole sul fisco (mi sa che questa non è tanto originale… l’hanno già fatta).
10. Se proprio vi beccano, niente panico, niente paura! Ma che vi possono fare?! In Italia siamo…. state qualche anno tranquilli e poi si ricomincia daccapo, direttamente dal punto uno.
Maurizio Colucci
... ciao Maurizio... dimenticato che possono usufruire della 104 anche per il parcheggio personalizzato (con tanto di targa) e magari... usufruire dell'esenzione pagamento pass per i convegni Rns! A presto!
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