Siamo venuti in possesso di un documento importante: i verbali delle riunioni all’interno della Rai sulla scottante questione di Celentano. Il primo incontro si è tenuto in gennaio, presenti il Direttore Generale Lorenza Lei, il Presidente Garimberti, il Direttore di Rai 1 Mazza e altri dirigenti di secondo livello.
Mazza: “Ho parlato da poco con Morandi: vuole Celentano a Sanremo”.
Lei: “E Celentano che dice?”.
Mazza: “Sarebbe disposto a venire, anche in più di una serata, però vuole totale libertà di parola, nessun controllo sui testi e tutte le altre solite richieste”.
Lei: “Vabbè, si potrebbe fare… se viene Celentano facciamo un botto di ascolti”.
Funzionario anonimo: “Ma Direttore, capisco gli ascolti, ma non possiamo concedere tutta questa libertà. La libertà è un dono ma deve essere usato con responsabilità”.
Garimberti: “Questa è buona, me la segno per quando dopo scoppierà il casino”.
Lei (chiedendo a Mazza sotto voce): “Ma questo funzionario chi è? Mi sembra nuovo alle nostre discussioni….”.
Mazza: “Proprio così… di recente nomina; prima era portavoce di Cicchitto, poi è passato dalla redazione di Panorama, faceva i trafiletti, in seguito si è occupato dell’immagine di Bertolaso e in ultimo, non so come, è stato assunto qui, direzione strategica dei palinsesti”.
Lei: “Quindi un altro che non capisce nulla di televisione! Aggiornalo su come vanno realmente le cose”.
Mazza: “Direttore, ci sarebbe un’altra condizione posta da Celentano: non vuole spot in mezzo al suo intervento”.
Lei: “Ma è una follia!”.
Funzionario anonimo: “Appunto, proprio come poc’anzi dicevo io, è una follia lasciarsi condizionare da questo teatrante, che ultimamente si è messo pure contro il governo legittimamente eletto dagli italiani. Che canti piuttosto!”.
Lei (sottovoce a Mazza): “Mazza fa’ qualcosa… digli di rilassarsi… può fare anche meno, abbiamo compreso che è un fedelissimo… riferiremo… “.
Garimberti: “Questa dello spot è davvero troppo. Ma lo sapete quanto prenderemmo da uno spot in mezzo all’intervento di Celentano? Si parla di 12-13 milioni di ascoltatori, forse di più, possiamo chiedere qualunque cifra”.
Lei: “Garimberti! Non ti facevo così esperto, sembri un capostruttura di Mediaset”.
Garimberti: “eh, cara Lorenza, ormai la tv mi è entrata nel sangue, conosco tutti i meccanismi”.
Lei: “Dunque, a quanto ho capito su ‘sta storia dello spot in mezzo, Celentano è inamovibile. Quali sono le aziende che sono interessate agli spazi pubblicitari prima e dopo l’intervento?..... (controlla degli appunti con attenzione)…. Bene! A questi possiamo chiedere anche qualcosa in più, ci paghiamo tutta la puntata e anche il cachet di Pupo… è vero che vuole Pupo nel suo intervento?”.
Mazza: “Si è vero….”.
Funzionario anonimo: “Però dovremmo conoscere i contenuti, le immagini, almeno le tematiche principali?”.
Lei: “Ha ragione, caro addetto strategico ai palinsesti… Mazza mettilo in contatto con la Mori. Per il resto, mi raccomando, solita manfrina… viene, non viene, siamo d’accordo, non siamo d’accordo, censura libertà, tutto il campionario come hanno fatto i nostri predecessori negli altri anni. Ci aggiorniamo dopo la prima puntata”.
Giorno 15 febbraio, dopo la prima serata del festival e l’intervento del Molleggiato, i protagonisti di cui sopra si sono riuniti nuovamente.
Funzionario anonimo: “Ma è uno scandalo! Noi pensavamo al cemento, agli architetti, pure a Berlusconi tanto non fa più notizia… ma quello ci ha messo in mezzo Avvenire, Famiglia Cristiana, la Consulta… io l’avevo detto!”.
Lei (ascolta in silenzio tutto il vocio, mentre scruta i dati di ascolto con soddisfazione, 15 milioni di spettatori… poi sottovoce a Garimberti): “Guarda qua, 15 milioni, 50% di share! Abbiamo fatto il botto… e abbiamo già incassato, gli spot prima e dopo Celentano ci hanno fruttato un mucchio di soldi”. (poi rivolgendosi a tutti con tono grave e solenne): “Dissociazione!”.
Mazza: “Cosa intende Direttore?”.
Lei: “Intendo che io mi dissocio dagli attacchi ai giornali cattolici. I vescovi mi hanno fatto una testa tanta stamattina, ho dovuto chiamare la Bianchetti e mi ha trovato un po’ di gente indignata da intervistare nel suo programma pomeridiano, ma non basta… allora io mi dissocio dalle parole di Celentano! Mazza, lei si dissocia?”.
Mazza: “Io sono da sempre un dissociato… ehm, mi sono espresso male…. certo che mi dissocio, con tutte le mie forze. Presidente, lei che fa?”.
Garimberti: “Io mi dissocio senza se e senza ma… ho pure la dichiarazione già preparata: la libertà di espressione non si scinde dalla responsabilità ecc. ecc… insomma qualcosa del genere, lo sapete”.
Funzionario anonimo: “Giusto, ci dissociamo! E bandiamo Celentano dalla Tv, difendiamo l’onore di Avvenire e che non venga nelle prossime puntate, lasciamo il Festival alle canzoni, e inoltre….”.
Lei: “Sì, sì, d’accordo, caro ragazzo, ma adesso passiamo ad altro….” (sottovoce a Mazza): “Un mese fa ti avevo detto di spiegargli qualcosa, ma questo non capisce; fanno ancora Protestantesimo? Mandalo lì a fare un po’ di esperienza… se non ci fosse stato Celentano addio ascolti ed entrate finanziarie con gli spot. Lasciamo il Festival alle canzoni? Ma dico, Mazza, le hai sentite? Con quelle canzoni e quei cantanti rischiamo di fare meno ascolto di Linea Verde” (rivolgendosi di nuovo a tutti): qual era l’altro argomento all’ordine del giorno? Ah, sì, ecco…. Le mutande di Belen!”.
Maurizio Colucci
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