Dal margine di marciapiede, dove vivo
chiedendo l’elemosina, osservo
i piedi della gente a volte lenti,
spesso veloci e soli.
Mi passa la società accanto
ed io sto lì come ombra,
o fastidio o rimprovero.
Sono il suo scarto o il suo prodotto?
Mentre usi e costumi si evolvono senza sosta
la mia mano screpolata e sporca
resta sempre aperta, immutabile,
gridando fame e giustizia
3-11-2008 Maurizio Colucci
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