lunedì 19 marzo 2012

Dal margine

Dal margine di marciapiede, dove vivo

chiedendo l’elemosina, osservo

i piedi della gente a volte lenti,

spesso veloci e soli.

Mi passa la società accanto

ed io sto lì come ombra,

o fastidio o rimprovero.

Sono il suo scarto o il suo prodotto?

Mentre usi e costumi si evolvono senza sosta

la mia mano screpolata e sporca

resta sempre aperta, immutabile,

gridando fame e giustizia



3-11-2008                                                    Maurizio Colucci

Nessun commento:

Posta un commento