giovedì 14 febbraio 2013

Quaranta


Come una vecchia canzone

napoletana, allegra e festosa,

passerò in rassegna gli ingredienti,

quaranta,

una perla per volta,

raccolte attorno al filo

della mia semplice poesia.

Uno, bellezza che salta agli occhi

tranquilla, impasto di mare freddo,

scogli vivi e colline dal sole baciate.

Due, capelli dono del mediterraneo arabo.

Tre, occhi, luci grandi e profonde,

strappati in eredità dal figlio.

Voce giovane, dolce e sottile,

risuona come flauto nell’aria.

Voce forte, potente e impetuosa,

armonici come onda di risacca.

Parola, pronta e accurata,

acutezza, sguardo che penetra,

testardaggine, ostinazione, fermezza,

come un canna di bambù

spesso incrinata e mai spezzata.

Fierezza, orgoglio, dignità,

pienamente donna e madre,

naturale eleganza senza sfarzo,

femminilità che fa innamorare.

Venti, pazienza laboriosa,

fatica, ansia, empatia.

Fede provata, preghiera libera,

pudore innato, speranza tormentata.

Gioiosi slanci improvvisi

e piedi ben saldi a terra,

sempre vigile come orsa sui cuccioli.

Trentuno è l’amore incondizionato

e geloso che mi accompagna

sin dentro i cromosomi.

Intelligenza fervida, passione culturale,

felice curiosità che sa e conosce.

Trentacinque è la perla della saggezza,

trentasei, amore per la vita,

e poi timidezza che nasconde,

commozione che l’interno svela,

tenacia fino alla rabbia.

E quaranta, perla che chiude

come gancio la collana,

c’è la famiglia, la sua missione generosa,

il nido dono,

luogo della nostra poesia

fatta di rumori e ritmi uguali,

di progetti non realizzati

e di sogni vissuti,

spazio della nostra vita al quale,

Daniela,

continui instancabile a dare forma.

 

GRAZIE     22-6-2010

 

Maurizio

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