venerdì 27 dicembre 2013

2014: l’anno incostituzionale…

Il Governo Letta ce la farà a durare per tutto il prossimo anno? Usciremo definitivamente dalla crisi? Avremo una nuova legge elettorale? E soprattutto, la domanda che attanaglia di più gli Italiani: quali vip ci saranno nel nuovo cast di Ballando con le Stelle? Con l’aiuto di analisti, specialisti, costumisti, stagisti e un potente calcolatore elettronico siamo in grado di prevedere con la quasi totale inesattezza ciò che avverrà nell’anno imminente.
Gennaio. Renzi si è già stufato della nuova segreteria del PD. Tutti questi politici di 30-40 anni sono ormai vecchi, obsoleti, poco innovativi e poi non ce la fanno ad essere alle riunioni alle 7:30. Meglio un gruppo di ventenni che fanno tutta una tirata, dalla discoteca alla segreteria, passando per il bar a fare colazione con i cornetti caldi. Grillo attacca Napolitano: imbroglione, buffone, dittatore e chiede l’impeachment. Berlusconi: “Va a finire che ‘sto Grillo ci supera nell’opposizione, dobbiamo fare di più” e attacca Napolitano: golpista, nemico della democrazia e vecchio rincoglionito, e chiede l’arresto immediato. Grande successo televisivo di Don Matteo 9: in questa serie Terence Hill inizia ad aprire la bocca quando recita le battute.
Febbraio. Notizie dall’estero. Svelati i retroscena della storica stretta di mano tra Obama e Raul Castro: “Ma un alberghetto intimo per me e la premier danese non ce l’avresti? Qui in America mi beccherebbero subito…”. Trovato nuovo accordo sulla legge elettorale: si farà un doppio turno alla francese con il sindaco d’Italia e una piccola quota proporzionale, con lo scorporo regionale; i goal fuori casa comunque varranno doppio. Continuano i misteriosi delitti nel campo televisivo: dopo che andata in fumo la casa del Grande Fratello, un megasisma fa sprofondare nel mare l’Isola dei Famosi.
Marzo. La Consulta boccia la nuova legge elettorale prima ancora che venga applicata: lo scorporo sarebbe incostituzionale perché nessuna sa cos’è. Papa Francesco cena con dieci barboni, due ex carcerati, otto prostitute e il Principe Emanuele Filiberto (perché l’attenzione agli ultimi è il suo forte). Sentita approvazione tra i Grandi del Mondo riuniti nel G8, mentre si ingozzano con aragoste poco poco morte e pasteggiano con champagne del 1875, costo medio a bottiglia 600 euro.
Aprile. Basta con questi ventenni in segreteria: idee vecchie, contenuti da rottamare. Renzi vuole una vera svolta: una segreteria del Pd fatta di adolescenti, 15-18 anni non oltre: alle sette riunione e alle otto tutti a scuola! Grillo ritorna ad attaccare Napolitano: è un vecchio bavoso, con un sacco di nei sulla testa e si comporta da Giulio Cesare; bisogna rimuoverlo con la forza. Berlusconi rilancia: Napolitano è come Pinochet, anzi come Hitler, anzi come Belzebù e propongo il linciaggio pubblico. Notizie dall’estero: sembra che la Premier danese ci sta.
Maggio. Finisce il campionato, la Juventus vince il suo ennesimo scudetto, ma il solito scandalo rovina la festa: i capelli di Conte in realtà sarebbero frutto di radiazioni e di misteriose formule dopanti in uso negli anni novanta. Papa Francesco si mette il grembiule e serve un’intera tavolata di senzatetto. “Questo è un esempio per il mondo”, commentano i grandi riuniti nel G20 di New Delhi, mentre si fanno scorrazzare per la città dagli uomini risciò. D’Alema tenta un espediente per farsi candidare all’europee. Va da Renzi vestito da pischello, niente baffi e capello tinto. Ci prova pure la Bindi vestita da ragazzina, ma viene scoperta miseramente: la t-shirt con le winx va bene, ma la minigonna proprio no.
Giugno. La Consulta boccia la legge elettorale delle europee e visto che si trova boccia pure la formula dei sorteggi dei gironi dei Mondiali di Calcio in Brasile. L’Italia passa il turno a tavolino. Grillo dice che Napolitano è il male assoluto e deve essere annientato con il napalm. Allora Berlusconi rilancia: sia fucilato e le sue ceneri disperse al vento o magari seppellito in luogo sconosciuto come Priebke. Notizie dall’estero: Michelle Obama dichiara unilateralmente guerra alla pacifica Danimarca. Ignote le cause del conflitto.
Luglio. Il Governo Letta riesce ad arrivare al semestre europeo, l’Italia avrà il suo turno di presidenza. Ma la Consulta nel suo furore abrogatorio interviene: la parola semestre sarebbe incostituzionale, “da noi, a scuola, si è sempre usato il quadrimestre, al massimo il trimestre”. Berlusconi inizia la sua esperienza ai servizi sociali e chiama tutti alla rivoluzione: grande distribuzione di panini e bibite gratuite per portare almeno 500 persone in piazza, quasi tutti ultrasettantenni. Ulteriore delitto nel mondo televisivo: attentato anonimo esplosivo ad una tetta di Barbara D’Urso.
Agosto. La notizia eclatante che danno tutti i tg è che fa caldo. I giornali ancora più allarmati: fa molto caldo. Su internet siti di informazione, blog, piattaforme informatiche ci ricordano che fa caldissimo. Meno male che c’è tutta questa informazione puntuale, altrimenti non avremmo mai sospettato che ad agosto facesse così caldo. Grillo: “Se c’è caldo, è colpa di Napolitano che si è fregato tutti i condizionatori della Nazione”. Renzi dichiara di voler rottamare il caldo. Casini: noi siamo per un caldo moderato. Quelli della Lega: il caldo è colpa delle ondate migratorie, questi vengono qui e insieme alle malattie portano le loro temperature tropicali. Dall’estero, sconcertante dichiarazione della Premier danese: “Barack, fa caldo!”.
Settembre. Riaprono le scuole. Il Ministro Carrozza si affretta a dire che non c’è nessun allarme: l’anno scolastico inizierà regolarmente come gli altri anni. Le fanno notare che mancano tanti supplenti, che molti disabili non hanno l’insegnante di sostegno, che ci sono presidi su quattro e più scuole, che i locali sono a rischio crollo, che mancano le lavagne, la carta igienica, che ci sono oltre centomila precari. “Ma io che avevo detto?”, ha ribadito il Ministro, “appunto, si inizierà come gli altri anni, non c’è niente di diverso”. In vista della nuova stagione televisiva, si tenta di ricostruire la casa del Grande Fratello; per tale motivo si organizzano grandi raccolte di denaro: sono in molti a contribuire per la spesa della benzina per incendiarla di nuovo.
Ottobre. La Consulta, alla luce dei suoi recenti pronunciamenti, inizia a ragionare sulla possibile incostituzionalità dell’attuale parlamento: per cominciare dichiara decaduto il Senato. A Palazzo Madama, ormai libero, si farà il nuovo set per il Grande Fratello. Altre novità nel panorama televisivo, la notizia che tutti attendevano: ritorna Ballando con le Stelle, con l’immarcescibile Milly Carlucci, la donna ibernata. Ecco i nomi di alcuni vip in gara: Galderisi, storico attaccante del Verona, la fu pornostar Selen, Raffaella Fico, il cantante Sandro Giacobbe, il famosissimo cane Dudù e il parrucchino di Sandro Maier che ormai si muove di vita propria.
Novembre. Il Governo Letta, in vista della chiusura del semestre europeo, inizia a scricchiolare. Vogliono andare tutti a votare, allora alzano il tiro. Renzi: basta con Letta! I programmi di Marzullo erano più vitali. La Lega: basta con letta, amico dei negri e dei finocchi. Forza Italia: basta con Letta, ci ha riempito di tasse, e noi siamo pure allergici; una cosa è evadere dieci tasse, altra cosa è evaderne venti, è senz’altro più faticoso. Vendola: basta Letta, perché la sua narrazione non ha speranza, non c’è un orizzonte di fantasia creativa e nel clima geopolitico di questo tempo non esprime un vulnus fruttuoso con il periodo passato (segue traduzione). Casini: Basta Letta, ma pure ancora Letta. Grillo: basta Letta… e comunque Napolitano non si lava le ascelle e da piccolo faceva le puzzette in pubblico. La Consulta abolisce la Camera dei Deputati: con due palme e un po’ di sabbia ci faranno il set dell’Isola dei Famosi.
Dicembre. L’anno si chiude nell’incertezza economica. Netto calo dei disoccupati, ma poi si scopre che è frutto dell’emigrazione: avvistati diversi barconi di italiani sbarcati sulle coste libiche ed egiziane. La Consulta, in preda a un raptus prenatalizio, dichiara il Governo illegittimo, perché frutto della vecchia legge elettorale, poi dichiara incostituzionale Napolitano, fa decadere il CSM, i capi delle forze armate, i presidenti delle autorithy di garanzia, il consiglio di amministrazione della Rai e le segretarie particolari dei funzionari dei palinsesti. Poi alla vigilia di Natale dichiara illegittima la stessa Corte Costituzionale: “Visto che non siamo in grado di governarci, abbiamo chiesto il commissariamento all’Unione Europea. Dal 2015 saremo governati provvisoriamente dalla Premier danese, che è competente, seria, di provata esperienza e, cosa che non guasta, è pure una gran bonazza!”. Buon anno a tutti!


Maurizio Colucci

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