Il
Governo Letta ce la farà a durare per tutto il prossimo anno? Usciremo
definitivamente dalla crisi? Avremo una nuova legge elettorale? E soprattutto,
la domanda che attanaglia di più gli Italiani: quali vip ci saranno nel nuovo
cast di Ballando con le Stelle? Con l’aiuto di analisti, specialisti,
costumisti, stagisti e un potente calcolatore elettronico siamo in grado di
prevedere con la quasi totale inesattezza ciò che avverrà nell’anno imminente.
Gennaio.
Renzi si è già stufato della nuova segreteria del PD. Tutti questi politici di
30-40 anni sono ormai vecchi, obsoleti, poco innovativi e poi non ce la fanno
ad essere alle riunioni alle 7:30. Meglio un gruppo di ventenni che fanno tutta
una tirata, dalla discoteca alla segreteria, passando per il bar a fare
colazione con i cornetti caldi. Grillo attacca Napolitano: imbroglione, buffone,
dittatore e chiede l’impeachment. Berlusconi: “Va a finire che ‘sto Grillo ci
supera nell’opposizione, dobbiamo fare di più” e attacca Napolitano: golpista,
nemico della democrazia e vecchio rincoglionito, e chiede l’arresto immediato.
Grande successo televisivo di Don Matteo 9: in questa serie Terence Hill inizia
ad aprire la bocca quando recita le battute.
Febbraio.
Notizie dall’estero. Svelati i retroscena della storica stretta di mano tra
Obama e Raul Castro: “Ma un alberghetto intimo per me e la premier danese non
ce l’avresti? Qui in America mi beccherebbero subito…”. Trovato nuovo accordo
sulla legge elettorale: si farà un doppio turno alla francese con il sindaco
d’Italia e una piccola quota proporzionale, con lo scorporo regionale; i goal
fuori casa comunque varranno doppio. Continuano i misteriosi delitti nel campo
televisivo: dopo che andata in fumo la casa del Grande Fratello, un megasisma
fa sprofondare nel mare l’Isola dei Famosi.
Marzo.
La Consulta boccia la nuova legge elettorale prima ancora che venga applicata:
lo scorporo sarebbe incostituzionale perché nessuna sa cos’è. Papa Francesco
cena con dieci barboni, due ex carcerati, otto prostitute e il Principe Emanuele
Filiberto (perché l’attenzione agli ultimi è il suo forte). Sentita
approvazione tra i Grandi del Mondo riuniti nel G8, mentre si ingozzano con
aragoste poco poco morte e pasteggiano con champagne del 1875, costo medio a
bottiglia 600 euro.
Aprile.
Basta con questi ventenni in segreteria: idee vecchie, contenuti da rottamare.
Renzi vuole una vera svolta: una segreteria del Pd fatta di adolescenti, 15-18
anni non oltre: alle sette riunione e alle otto tutti a scuola! Grillo ritorna
ad attaccare Napolitano: è un vecchio bavoso, con un sacco di nei sulla testa e
si comporta da Giulio Cesare; bisogna rimuoverlo con la forza. Berlusconi
rilancia: Napolitano è come Pinochet, anzi come Hitler, anzi come Belzebù e
propongo il linciaggio pubblico. Notizie dall’estero: sembra che la Premier
danese ci sta.
Maggio.
Finisce il campionato, la Juventus vince il suo ennesimo scudetto, ma il solito
scandalo rovina la festa: i capelli di Conte in realtà sarebbero frutto di
radiazioni e di misteriose formule dopanti in uso negli anni novanta. Papa
Francesco si mette il grembiule e serve un’intera tavolata di senzatetto.
“Questo è un esempio per il mondo”, commentano i grandi riuniti nel G20 di New
Delhi, mentre si fanno scorrazzare per la città dagli uomini risciò. D’Alema
tenta un espediente per farsi candidare all’europee. Va da Renzi vestito da
pischello, niente baffi e capello tinto. Ci prova pure la Bindi vestita da
ragazzina, ma viene scoperta miseramente: la t-shirt con le winx va bene, ma la
minigonna proprio no.
Giugno.
La Consulta boccia la legge elettorale delle europee e visto che si trova
boccia pure la formula dei sorteggi dei gironi dei Mondiali di Calcio in
Brasile. L’Italia passa il turno a tavolino. Grillo dice che Napolitano è il
male assoluto e deve essere annientato con il napalm. Allora Berlusconi
rilancia: sia fucilato e le sue ceneri disperse al vento o magari seppellito in
luogo sconosciuto come Priebke. Notizie dall’estero: Michelle Obama dichiara
unilateralmente guerra alla pacifica Danimarca. Ignote le cause del conflitto.
Luglio. Il
Governo Letta riesce ad arrivare al semestre europeo, l’Italia avrà il suo
turno di presidenza. Ma la Consulta nel suo furore abrogatorio interviene: la
parola semestre sarebbe incostituzionale, “da noi, a scuola, si è sempre usato
il quadrimestre, al massimo il trimestre”. Berlusconi inizia la sua esperienza
ai servizi sociali e chiama tutti alla rivoluzione: grande distribuzione di
panini e bibite gratuite per portare almeno 500 persone in piazza, quasi tutti
ultrasettantenni. Ulteriore delitto nel mondo televisivo: attentato anonimo
esplosivo ad una tetta di Barbara D’Urso.
Agosto.
La notizia eclatante che danno tutti i tg è che fa caldo. I giornali ancora più
allarmati: fa molto caldo. Su internet siti di informazione, blog, piattaforme
informatiche ci ricordano che fa caldissimo. Meno male che c’è tutta questa
informazione puntuale, altrimenti non avremmo mai sospettato che ad agosto
facesse così caldo. Grillo: “Se c’è caldo, è colpa di Napolitano che si è
fregato tutti i condizionatori della Nazione”. Renzi dichiara di voler
rottamare il caldo. Casini: noi siamo per un caldo moderato. Quelli della Lega:
il caldo è colpa delle ondate migratorie, questi vengono qui e insieme alle
malattie portano le loro temperature tropicali. Dall’estero, sconcertante
dichiarazione della Premier danese: “Barack, fa caldo!”.
Settembre. Riaprono
le scuole. Il Ministro Carrozza si affretta a dire che non c’è nessun allarme:
l’anno scolastico inizierà regolarmente come gli altri anni. Le fanno notare
che mancano tanti supplenti, che molti disabili non hanno l’insegnante di
sostegno, che ci sono presidi su quattro e più scuole, che i locali sono a
rischio crollo, che mancano le lavagne, la carta igienica, che ci sono oltre
centomila precari. “Ma io che avevo detto?”, ha ribadito il Ministro, “appunto,
si inizierà come gli altri anni, non c’è niente di diverso”. In vista della
nuova stagione televisiva, si tenta di ricostruire la casa del Grande Fratello;
per tale motivo si organizzano grandi raccolte di denaro: sono in molti a
contribuire per la spesa della benzina per incendiarla di nuovo.
Ottobre.
La Consulta, alla luce dei suoi recenti pronunciamenti, inizia a ragionare
sulla possibile incostituzionalità dell’attuale parlamento: per cominciare
dichiara decaduto il Senato. A Palazzo Madama, ormai libero, si farà il nuovo
set per il Grande Fratello. Altre novità nel panorama televisivo, la notizia
che tutti attendevano: ritorna Ballando con le Stelle, con l’immarcescibile
Milly Carlucci, la donna ibernata. Ecco i nomi di alcuni vip in gara: Galderisi,
storico attaccante del Verona, la fu pornostar Selen, Raffaella Fico, il
cantante Sandro Giacobbe, il famosissimo cane Dudù e il parrucchino di Sandro
Maier che ormai si muove di vita propria.
Novembre. Il
Governo Letta, in vista della chiusura del semestre europeo, inizia a
scricchiolare. Vogliono andare tutti a votare, allora alzano il tiro. Renzi:
basta con Letta! I programmi di Marzullo erano più vitali. La Lega: basta con
letta, amico dei negri e dei finocchi. Forza Italia: basta con Letta, ci ha
riempito di tasse, e noi siamo pure allergici; una cosa è evadere dieci tasse,
altra cosa è evaderne venti, è senz’altro più faticoso. Vendola: basta Letta,
perché la sua narrazione non ha speranza, non c’è un orizzonte di fantasia
creativa e nel clima geopolitico di questo tempo non esprime un vulnus
fruttuoso con il periodo passato (segue traduzione). Casini: Basta Letta, ma
pure ancora Letta. Grillo: basta Letta… e comunque Napolitano non si lava le
ascelle e da piccolo faceva le puzzette in pubblico. La Consulta abolisce la
Camera dei Deputati: con due palme e un po’ di sabbia ci faranno il set
dell’Isola dei Famosi.
Dicembre.
L’anno si chiude nell’incertezza economica. Netto calo dei disoccupati, ma poi
si scopre che è frutto dell’emigrazione: avvistati diversi barconi di italiani
sbarcati sulle coste libiche ed egiziane. La Consulta, in preda a un raptus
prenatalizio, dichiara il Governo illegittimo, perché frutto della vecchia
legge elettorale, poi dichiara incostituzionale Napolitano, fa decadere il CSM,
i capi delle forze armate, i presidenti delle autorithy di garanzia, il
consiglio di amministrazione della Rai e le segretarie particolari dei
funzionari dei palinsesti. Poi alla vigilia di Natale dichiara illegittima la
stessa Corte Costituzionale: “Visto che non siamo in grado di governarci,
abbiamo chiesto il commissariamento all’Unione Europea. Dal 2015 saremo
governati provvisoriamente dalla Premier danese, che è competente, seria, di
provata esperienza e, cosa che non guasta, è pure una gran bonazza!”. Buon anno
a tutti!
Maurizio
Colucci
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