domenica 1 dicembre 2013

Esclusiva: intercettate le telefonate di D’Alema!

Tra le migliaia di intercettazioni del NSA americana, a molti sono sfuggite delle conversazioni private relative all’ex premier, Massimo D’Alema, l’eminenza grigia del PD. Ma a noi non sono sfuggite! In esclusiva per voi i colloqui privati di baffino.
D’Alema: “Pronto?”.
Cuperlo: “Ciao Massimo, sono Cuperlo”.
D’Alema: “Oh, Cupèrlo…”
Cuperlo: “Ma è possibile mai che dopo tanto tempo mi sbagli ancora l’accento? Mi chiamo Cùperlo…con l’accento sulla u”.
D’Alema: “Sulla u, sulla e… che mi ricordo come ti chiami! Quella volta non sapevamo chi mettere contro Renzi.. ci hanno portato tante figurine, poi qualcuno mi ha detto che tu andavi bene.. e io ho approvato, un pup… un pu… un politico vale un altro, volevo dire…
Cuperlo (alquanto irritato): “Cosa dici?”.
D’Alema: “Stai tranquillo… non mi sono spiegato bene… volevo dire che nel PD ci sono tanti politici validi, mica solo Renzi! A proposito, come va? Ti sono piaciuti i sondaggi truccati?”
Cuperlo: “Ma poi se ne sono accorti, ho perso di 8 punti. Ora come si fa?”.
D’Alema: “E come si fa? Mi scusi un attimo che suona il cellulare… pronto? (L’interlocutore non si sente)
Uè Silvio, da quanto…. no… no… ma…. ma chi vuole vincere?! Io ci ho provato ad arrivare alla cassazione ma niente, non ci sono più i giudici di una volta…. sì… sì…. Ma ti ho detto che non vogliamo farti fuori! Ci sono però gli elettori, qua ci fanno fuori loro… a me già rompono i c. con ‘sta storia di Renzi, e Renzi di qua e Renzi di là, e con Renzi si vince… sapessi, ho dovuto pure trovare uno che facesse le primarie contro di lui… Cuparlo, Cupèrlo, Puparo, Pupazzo… una cosa del genere, ma questo non tira, va a finire che vinciamo veramente ‘sta volta…. e tu con Angelino? Ah…. ah…… sì… ma anche io avevo pensato che era tutta strategia, vecchia volpe! Anche se dovrei chiamarti vecchio trapano… vabbè Silvio, scusami ho Stirello sull’altra linea,l’ho inchiodato lì da un pezzo… cia, cia, ciao.
Allora (come c… si chiama questo ora)… Cupèrlo, dicevamo?
Cuperlo: Massimo, mi chiamo Cùperlo.
D’Alema: Ma sempre Cùperlo ti sei chiamato, con l’accento sulla u? Questo è Pierluigi, mi mette in testa ‘sti accenti e non se ne vanno più.
Cuperlo: Chi era, Massimo?
D’Alema: Niente, un vecchio amico… ogni tanto ci risentiamo per ricordare i tempi andati. Tornando a noi… devi vincere le primarie altrimenti con Renzi rischiamo di vincere le elezioni.
Cuperlo: Cosa? Vincere per poi perdere?
D’Alema: Allora sei più perspicace di come diceva Rosy Bindi.. hai capito bene. Se qua vinciamo è un casino. Ma tu che ne sai cosa significhi stare al governo! Io ci sono stato per due anni ed un giramento di pianeti generale… e le finanziarie, e l’Europa, i sindacati non hai idea quanto rompono e siccome sei amico rompono ancora di più; gli operai, la Rai, la giustizia, le guerre… per sparare due bombe non ti dico le lotte che devi fare… ora capito?
Cuperlo: No!
D’Alema: (Forse aveva ragione la Bindi….) Tu sei il perdente ideale! Hai una bella faccia, sei onesto, sei colto, ma quando parli provochi l’orchite all’intero universo. No come quel Renzi, quello ci farebbe vincere. Se invece tu diventi il segretario, caro Cuperlò (alla francese suona meglio…), se trionfi alle primarie, noi andremo incontro alla sconfitta sicura.
Cuperlo: Ma è una disgrazia!
D’Alema: Quale disgrazia! È una fortuna! Il partito resta in mano nostra (apprezza il plurale maiestatis…). Poi continuiamo a governare le regioni rosse, un po’ di Emilia, la Toscana, tutto il centro, un po’ d’affari con le coop, il Monte dei Paschi di Siena, qualche concessione sotto banco di Berlusconi e ci leviamo ogni responsabilità. Credi a me, da quando non governo più, dal 2000 in poi sono rinato… mah, speriamo che Marina accetti….


Maurizio Colucci

Nessun commento:

Posta un commento