giovedì 19 marzo 2020

I lieti giorni del Corona (6)


I lieti giorni del Corona (6)
Diario semiserio

Riaprite le pasticcerie, vi prego! Anche solo un bar ogni diecimila abitanti. Magari un chiosco, oppure una moto ape di qualche ambulante. Mi autonomino Presidente e Segretario ad interim del Sindacato Nazionale Golosi e vado a perorare questa causa presso le istituzioni. Presidente Conte, lo giuro, finora sono stato un cittadino modello e ho appoggiato tutte le scelte del Governo. Le ho adempiute alla lettera e ho dimostrato un grande spirito di adattamento: file per i supermercati, guanti, distanza di sicurezza, uscire solo se è necessario e… mangiare quello si può, che poi è praticamente tutto. Tranne? I dolci! Ma chi l’ha detto che non sono beni di prima necessità? Aggiungeteli alla lista del decreto, magari scaglionate la popolazione in base alla preferenze: dalle 9 alle 10 cannoli e cassate, dalle 10 alle 11 torte di vario genere, dalle 11 alle 12 paste secche, dalle 12 alle 13 piccola pasticceria, e così via. Sento già la vostra obiezione: ma che problema c’è? I dolci si possono anche preparare in casa. Quindi, perché ti lamenti? Perché mia moglie non li prepara e non ha intenzione di preparane! E non pensate che non li sappia fare, anzi (è come molti dei nostri alunni: le capacità le ha ma non si applica).
In primis la mia cara consorte impiega un buon trenta per cento del suo tempo a gridare per la casa: “Lavatevi le mani!!!”. Mentre passano i giorni ho notato anche delle differenziazioni di tonalità, come se attribuisse all’urlo un qualche tipo di intonazione. Di consueto è un mezzo soprano pop, ma in certi casi arriva a potenze da contralto black, e nei momenti di maggiore tranquillità vira sul soprano leggero. Poi anche lei si divide tra i compiti di mamma e quelli di Docente a Distanza (abbiamo accennato a questa tipologia nella prima puntata). Inoltre, ed è questa la problematica più rilevante, mia moglie esercita il suo superpotere; in realtà il secondo superpotere, perché il primo è l’abilità di scovare e uccidere qualunque zanzara presente in un appartamento di cento metri quadri. In passato venne punta da una serie di zanzare che le causarono una reazione allergica con pustole e bozzi in tutte le gambe, che la costrinsero addirittura ad una corposa cura antibiotica. Probabilmente gli insetti erano radioattivi, un po’ come nella storia dell’Uomo Ragno. In pratica è diventata Zanzara Woman! Tornando all’altro suo superpotere, si tratta di una capacità di analizzare qualunque alimento, di misurare l’apporto calorico in maniera dettagliata e di prevedere con estrema precisione le conseguenze sugli esami del sangue: lei scorge i valori alterati con gli asterischi prima che vengano stampati dall’analista. Una mamma qualunque mette insieme latte, burro, farina, amido mascarpone, uova, e immagina già la crema, oppure il pan di Spagna o la torta bella imbevuta e decorata con il successivo sorriso dei suoi bimbi. Mia moglie, no! Grazie al suo superpotere vede per ogni ingrediente trigliceridi, glicemia, colesterolo (con il dettaglio della suddivisone tra HDL ed LDL), azotemia, uricemia e l’intero protidogramma. Il risultato finale è che non prepara nulla, troppo angosciante per lei. In tempi normali io ho la mia via d fuga, da adulto irresponsabile vado in pasticceria senza il suo permesso e compro ciò che voglio, come estremo atto di ribellione. Ma in questi giorni la cosa non è possibile… per tale motivo, torno a chiedere in tono di lamento, caro Presidente Conte, riapra le pasticcerie, anche a giorni alterni. Io mi conosco, lo so poi cosa succede. Dopo giornate intere di astinenza da dolci, quando finirà questa quarantena, mi precipiterò nella prima pasticceria, ma non solo un giorno, anche ripetutamente, fino all’indigestione. Oggi mi salvo dal contagio, ma domani… chi mi salverà da una crisi da glicemia elevata?

Maurizio Colucci    

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