I
lieti giorni del Corona (6)
Diario
semiserio
Riaprite
le pasticcerie, vi prego! Anche solo un bar ogni diecimila abitanti. Magari un
chiosco, oppure una moto ape di qualche ambulante. Mi autonomino Presidente e
Segretario ad interim del Sindacato Nazionale Golosi e vado a perorare questa
causa presso le istituzioni. Presidente Conte, lo giuro, finora sono stato un
cittadino modello e ho appoggiato tutte le scelte del Governo. Le ho adempiute
alla lettera e ho dimostrato un grande spirito di adattamento: file per i
supermercati, guanti, distanza di sicurezza, uscire solo se è necessario e…
mangiare quello si può, che poi è praticamente tutto. Tranne? I dolci! Ma chi
l’ha detto che non sono beni di prima necessità? Aggiungeteli alla lista del
decreto, magari scaglionate la popolazione in base alla preferenze: dalle 9
alle 10 cannoli e cassate, dalle 10 alle 11 torte di vario genere, dalle 11
alle 12 paste secche, dalle 12 alle 13 piccola pasticceria, e così via. Sento
già la vostra obiezione: ma che problema c’è? I dolci si possono anche
preparare in casa. Quindi, perché ti lamenti? Perché mia moglie non li prepara
e non ha intenzione di preparane! E non pensate che non li sappia fare, anzi (è
come molti dei nostri alunni: le capacità le ha ma non si applica).
In
primis la mia cara consorte impiega un buon trenta per cento del suo tempo a
gridare per la casa: “Lavatevi le mani!!!”. Mentre passano i giorni ho notato
anche delle differenziazioni di tonalità, come se attribuisse all’urlo un
qualche tipo di intonazione. Di consueto è un mezzo soprano pop, ma in certi
casi arriva a potenze da contralto black, e nei momenti di maggiore
tranquillità vira sul soprano leggero. Poi anche lei si divide tra i compiti di
mamma e quelli di Docente a Distanza (abbiamo accennato a questa tipologia
nella prima puntata). Inoltre, ed è questa la problematica più rilevante, mia
moglie esercita il suo superpotere; in realtà il secondo superpotere, perché il
primo è l’abilità di scovare e uccidere qualunque zanzara presente in un
appartamento di cento metri quadri. In passato venne punta da una serie di
zanzare che le causarono una reazione allergica con pustole e bozzi in tutte le
gambe, che la costrinsero addirittura ad una corposa cura antibiotica.
Probabilmente gli insetti erano radioattivi, un po’ come nella storia dell’Uomo
Ragno. In pratica è diventata Zanzara Woman! Tornando all’altro suo
superpotere, si tratta di una capacità di analizzare qualunque alimento, di
misurare l’apporto calorico in maniera dettagliata e di prevedere con estrema
precisione le conseguenze sugli esami del sangue: lei scorge i valori alterati
con gli asterischi prima che vengano stampati dall’analista. Una mamma
qualunque mette insieme latte, burro, farina, amido mascarpone, uova, e
immagina già la crema, oppure il pan di Spagna o la torta bella imbevuta e
decorata con il successivo sorriso dei suoi bimbi. Mia moglie, no! Grazie al
suo superpotere vede per ogni ingrediente trigliceridi, glicemia, colesterolo
(con il dettaglio della suddivisone tra HDL ed LDL), azotemia, uricemia e
l’intero protidogramma. Il risultato finale è che non prepara nulla, troppo
angosciante per lei. In tempi normali io ho la mia via d fuga, da adulto irresponsabile
vado in pasticceria senza il suo permesso e compro ciò che voglio, come estremo
atto di ribellione. Ma in questi giorni la cosa non è possibile… per tale
motivo, torno a chiedere in tono di lamento, caro Presidente Conte, riapra le
pasticcerie, anche a giorni alterni. Io mi conosco, lo so poi cosa succede.
Dopo giornate intere di astinenza da dolci, quando finirà questa quarantena, mi
precipiterò nella prima pasticceria, ma non solo un giorno, anche
ripetutamente, fino all’indigestione. Oggi mi salvo dal contagio, ma domani…
chi mi salverà da una crisi da glicemia elevata?
Maurizio
Colucci
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