domenica 2 marzo 2025

I Diari della Spesa - Puntata n 2

Puntata n 2 – Quando ti senti bisglicinato…

Riassunto delle puntate precedenti: io e mia moglie siamo andati al supermercato per la spesa; dopo qualche fatica siamo riusciti a posteggiare.

Entro nel grande supermercato e cerco di scovarla. Ha inforcato già gli occhiali da presbite? Perché quello è il segno che sta scatenando i suoi superpoteri. Superman si toglieva gli occhiali di Clark Kent per trasformarsi, lei invece li tira fuori dalla borsa e agisce: la spesa da quel momento in poi può diventare una consulenza nutrizionistica di alta specializzazione.

Bisogna fare una premessa doverosa. Mia moglie è sempre stata quella che si definisce una salutista, ma dopo un evento di malattia abbastanza grave è diventata una vera e propria esperta in materia. Lei conosce tutto o quasi su alimentazione, principi nutritivi, diete, siano esse buone, cattive oppure medie; conosce gli amminoacidi, le proteine, i valori ematici, tutti le possibili conseguenze sul corpo umano di determinate assunzioni, effetti positivi ed effetti non benefici; conosce la giusta pronuncia di determinati elementi e ama correggermi su questo, perché io, pur essendo docente di lettere, talvolta faccio errori in merito alla specifica terminologia settoriale. Lei invece sa, mi corregge con una sottile goduria malcelata, sa la pronuncia esatta dell’accento, le varianti lessicali, le derivazioni etimologiche. Io ho imparato parole nuove, beh, imparato è eccessivo, tendo a storpiarle, a spostare le s, ad aggiungere prefissi e suffissi inesistenti. Lei no. Voi, ad esempio, conoscete la parola “bisglicinato”? Intendo chi di voi non sia esperto di queste cose, che non abbia studiato chimica, farmaceutica o medicina. Ve lo dico io, perché adesso anch’io so, anch’io sto avendo accesso al sacro Graal della conoscenza nutrizionale. È un tipo di magnesio, che periodicamente devo acquistare online, perché la farmacia non ce l’ha. La farmacia ha quegli altri, magnesio supremo, non supremo, smagnetizzato, aromatizzato, diuretico, ma non il bisglicinato. Non mi soffermo sul fatto perché tale magnesio sia meglio degli altri, posso solo dirvi che sono sottoposto ad una continua pressione psicologica per acquistare tutti questi prodotti, cercarli nei meandri della Rete, inviarle i link perché deve confrontare i vari foglietti illustrativi, le quantità contenute in una compressa, il rapporto gocce capsule. Insomma, è un lavoro! La mia consorte andrebbe pagata e dovrebbe avere una laurea honoris causa in una delle discipline afferenti a tutta quest’area tematica. Perché lei lo fa per sé, ma prova a diffondere il verbo attorno a lei, con lo zelo di una apostola, con il fervore di una profetessa, sì profetessa, ma non ascoltata. Voi non sapete cosa significhi mangiare un lulù alla panna, mentre c’è qualcuno al lato che ti guarda con estremo biasimo e poi comincia a spiegarti i danni provocati dal suddetto dolce, la glicemia alta, la massa grassa, le conseguenze cardiovascolari… solo io e mio cognato (il fratello di lei) possiamo raccontarvi questa sofferenza. Non solo, la super esperta ci dà anche un’alternativa: “Ma se vuoi qualcosa di dolce dopo pasto, prendi un cioccolattino, ovviamente fondente, non meno del 78%...”, che quando lo appoggi sulla lingua, essa si atrofizza per l’amarezza reale e metaforica. 

Inoltre, c’è un altro aspetto non secondario collegato alla questione: mia moglie conosce tutti i nutrizionisti, dottori, dietologi, prof universitari, insomma grandissimi luminari che segue in Rete e sui social. Spesso fa vedere questi video anche a me e devo essere almeno un minimo interessato.

“Che ne pensi? Questa dottoressa è in gamba, ha fatto degli studi nuovissimi su questo argomento. Hai visto il video?”.

“Certo”, rispondo io un po’ annoiato, “è veramente una bella donna!”.

“Sì una bella donna in effetti”, risponde lei, “però hai sentito quello che dice?”.

“Sì ho sentito… di dov’è questa? Una dieta prescritta da lei forse la accetterei. Dove riceve?”, controbatto con sorriso sornione.

“Sei il solito cretino!”, taglia corto lei, irritata dalla mia allusione erotica.

Che ci posso fare?! Sono un esteta, quando la bellezza mi abbaglia, il resto passa in secondo piano.

Questa era la premessa ed è finita la puntata di oggi. Pazienza, il resto sarà per la prossima volta.

PS: per chi non è delle mie parti, il lulù è un dolce fatto con pasta choux, quella dei bignè per capirci, solitamente ripieno di panna, oppure crema gianduia. Ha la forma di una specie di grande fungo, anche se qualcuno dice che richiami più una forma fallica, secondo una certa tradizione tipica dei dolci siciliani. È buonissimo! Vedete? Anch’io sono esperto di qualcosa, ad ognuno la sua specialità!


Maurizio Colucci


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