domenica 13 novembre 2011

La città brucia

La città brucia,

dalle colline il fuoco

raggiunge il mare.

Dalle spadare i pescatori

vedono solo fumo

e cenere che tinge il cielo.

La Sicilia brucia,

gli aerei della protezione civile

volano sull’Etna infuocato

e il mare ingoia tutta

la giusta indignazione

in poco tempo dissolta

in rassegnazione.

La nazione brucia,

interamente, impunemente.

Nella città dei martiri

un’orda di maiali

mangia fino ad affogarsi

fottendosene del fuoco intorno.

Quasi mille Nerone

che schiamazzano con le prostitute,

dai difensori del civico nulla

fino agli inconcludenti predicatori

dell’ordine sempre veniente

ma mai arrivante.

Nemmeno il grido dei morti

ci avverte del crepitio delle fiamme

che trasformano a poco a poco

tutto in cenere.



31-7-2007                                                      Maurizio Colucci

4 commenti:

  1. Complimenti...SENZA PAROLE...BRAVO

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  2. chi sei caro anonimo/a?

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  3. Colgo l'occasione per farti gli auguri di un buon Natale e un Felice anno nuovo a te e alla tua famiglia Daniela e i 2 dobermann...

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  4. auguri respinti, non so la provenienza (qualcuno che si diverte, conosce il nomignolo "affettuoso" dei miei figli....).

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