La città brucia,
dalle colline il fuoco
raggiunge il mare.
Dalle spadare i pescatori
vedono solo fumo
e cenere che tinge il cielo.
gli aerei della protezione civile
volano sull’Etna infuocato
e il mare ingoia tutta
la giusta indignazione
in poco tempo dissolta
in rassegnazione.
La nazione brucia,
interamente, impunemente.
Nella città dei martiri
un’orda di maiali
mangia fino ad affogarsi
fottendosene del fuoco intorno.
Quasi mille Nerone
che schiamazzano con le prostitute,
dai difensori del civico nulla
fino agli inconcludenti predicatori
dell’ordine sempre veniente
ma mai arrivante.
Nemmeno il grido dei morti
ci avverte del crepitio delle fiamme
che trasformano a poco a poco
tutto in cenere.
31-7-2007 Maurizio Colucci
Complimenti...SENZA PAROLE...BRAVO
RispondiEliminachi sei caro anonimo/a?
RispondiEliminaColgo l'occasione per farti gli auguri di un buon Natale e un Felice anno nuovo a te e alla tua famiglia Daniela e i 2 dobermann...
RispondiEliminaauguri respinti, non so la provenienza (qualcuno che si diverte, conosce il nomignolo "affettuoso" dei miei figli....).
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